venerdì 26 settembre 2008
Il mio stile inglese
C’è un motto di spirito che mi rappresenta fedelmente e perciò mi piace tirar fuori dal cappello alla minima occasione, spesso al limite dello sproposito e a serio rischio di scassamento balle altrui:
“Più che passare il tempo a fottere ho fottuto il mio tempo”.
Lo diceva Hugh Grant in “Quattro matrimoni e un funerale”, seduto al tavolino di un bar davanti a una sorridente Andie McDowell.
Di lì a una ventina di minuti se la sarebbe fottuta.
[Detto per inciso: a questo leggero film di cassetta riconosco un piccolo merito: l’aver teorizzato la precarietà come cifra fondamentale di un rapporto pur profondo e romantico, capovolgendo nella sola sequenza finale alla “Colazione da Tiffany” l’ipocrisia di tutti i film d’amore della storia del cinema e i loro inutili e inattuali “per sempre”]
In termini logico-analitici si tratta di un tipico aforisma a specchio, nel quale i due termini della prima proposizione appaiono anche nella seconda ma in ordine invertito. E’ abbastanza facile da inventare e in genere fa molto effetto.
Ma chissà per quale motivo, se la battuta la pronuncio io gli effetti sono molto diversi.
Sarà che non ho mai recitato Shakespeare.
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23 commenti:
uh, un po' alla lontana forse,
ma anche non troppo,
l'idea del mio ultimo post.
Si impara sempre, oggi ho imparato l'aforisma a specchio.
Grazie Octy
c'ho capito un cazzo.
però colazione da tiffany, no.
no, eh no, non lo puoi liquidare così. il finale del cazzo inoltre è un finale del cazzo ché non è quello vero.
che nel libro alla fine lei con lo scrittore innamorato non ci sta (altro che gatto bagnato), ma lei continua a girare per il mondo, e proprio per il mondo è, ché lui dopo un po' di tempo trova una statuetta africana che le somiglia. vuoi mettere?
Bellissimo post, Octy. Davvero.
Scrivi molto bene e non capisco perchè ti ostini, a volte, a parlare di...quelle cose là.
Mi permetti di far mio l'aforisma del personaggio interpretato da Hugh Grant che hai fatto tuo prima di me?
e te, così per dire eh, eri quello che il blog lo voleva chiuderLO. eh?
ma mi faccI il piacere...
buon fine settimana
Mhhh. Lavinia, in realtà ce l'ho in testa da una vita. ;)
Pipo, la citazione di colazione da tiffany era assolutamente marginale.
Alcmena, forse scrivo di quelle cose là perché la mia vita è mooooolto poco interessante.
Digi, a dire la verità avevo sbagliato tasto.
Se vivi come scrivi non credo sia veramente così.
Nostra Signora la conosco bene anch'io: regala occhiali deformanti e non ha il dono dell'ironia.
:)
Infatti anch'io tendo a romanzare le mie cose, come fai tu :)
Perchè non credere a quella preposizione?
Fai uno sforzo metti da parte l'egoismo perchè l'amore non è egoismo ma vita e continuità di vita!un abbraccio.
Oddio, Mary, continuità di vita spero di no, almeno per adesso...
Continuità di vita può suonare, a volte, come una minaccia.
Octy,trovi che io romanzi quello che scrivo?
Me lo hai scritto tu una volta, quando parlavo della bellezza estetica dei tuoi post a fronte della evidente dolorosità. Fu nell'ultimo post del fu blog di Dyo ;)
Forse scherzavi... :)
...ecco vedi, dagli amici di digito c'è sempre da prendere su, io lo uso come magazzino per l'inverno, ogni tanto passo in rassegna i suoi 150 commenti a post e scelgo un blogger o per l'immagine o per il commento... a te per entrambi, butta via!
Che culo!
Ehm... quand'è che cambi post?
La tua marginalità mi indispone.
-
O.T. siccome che sono coordinatrice di una classe [ruolo impegnativo quanto ingrato e totalmente inutile, oltreché non retribuito a sufficienza] mi tocca occuparmi di varie ed eventuali amenità: devo fare una lezione sull'evacuazione scolastica in caso di pericolo.
Hai informazioni aggiuntive?
Posso citarti come fonte nei mio intervento?
Cordiale in abbondanza
Pipoca, se fossi edotto sull'argomento non terrei un blog autoanalitico, e tieni conto che ogni post è il risultato di un travaglio interiore non indifferente.
Ovviamente ti do la mia liberatoria, per quello che può servire, ma non sarà questo a liberarmi purtroppo.
Mi sa che l'esempio più famoso di questo genere di aforismi (che ha un termine specifico a definirli ma non me lo ricordo proprio)sia di JFK "Non chiedetevi che cosa potrà fare il vostro paese per voi, ma che cosa potrete fare voi per il vostro paese"
Ciaooooooooo
Beh, Octy, ci sta pure che io stia iniziando a sbroccare. :/
Octy, dai, pazienza sull'evacuazione pura (pura?) e semplice, ma almeno sull'evacuazione in caso di pericolo...
Beh, quello è programmato darwinianamente :)
Si direbbe che hai letto "il motto di spirito" di quel mattacchione di Freud, sbaglio?
Ho passato la giornata a cercare blog umoristici, per divertirmi un pò, per popolare la sezione dei link del mio blog e perchè fondamentalmente stò fottendo il mio tempo... il tuo blog mi piace.
Un abbraccio sconosciuto ;)
good start
La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu
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