“L’importante è muovere la classifica”.
Così penso tra me e me, pescando da quell’insuperabile serbatoio di frasi fatte che è il mondo del calcio, a seguito di una mediocre deiezione.
Un pareggio che ha il sapore della sconfitta, magari in casa, di fronte a una “squadra cuscinetto” che era senz'altro alla “nostra portata”, che "si rispetta ma non si teme” e per niente affatto “ostica”... così l’allenatore di turno sfodera la sua amara saggezza autoconsolatoria atta a pararsi la faccia davanti alla telecamera e il culo di fronte al presidente, che poi è nient’altro che la solita filosofia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto rimestata in salsa pallonara (l’inguaribile ottimista per la verità non si cura mai di prendere in considerazione le condizioni previe dello stesso bicchiere, ma questa è un’altra storia…).
Spesso mi capita di essere investito, come stamattina, da uno stimolo forte e impellente, tale da farmi presagire una evacuazione abbondante e soddisfacente, salvo poi sprecarmi in una prestazione degna di un bambino di otto anni.
A conti fatti credo sia stato più il fastidio che la resa.
Ma avrei fatto assai meglio ad arrendermi.
Ora non mi resta che sistemarmi sulla panchina e attendere la prossima partita.
Sempre che il Presidente lo voglia.
mercoledì 8 ottobre 2008
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16 commenti:
:)
Ho come la sensazione che stessi parlando del Milan. Lo immagino perchè l'unno è tifoso rossonero.
I tuoi post, deiezioni a parte, hanno un gusto amaramente ironico (o ironicamente amaro) che mi piace molto.
Perchè non ritagli tutti i post sull'odissea intestinale e ne fai un nuovo blog dal titolo "feci" un blog? :-))))
p.s. non potresti passare il tuo problema al mio cane?? Risolveremmo così due incresciose situazioni ehm....
Come il portellone a diaframma dell'Enterprise lo sfintere iniziò a dischiudersi la scibala fece capolino per un attimo poi ratta rientrò:" Spinga! Spinga! Ci siamo quasi" disse il geriatra, poi impugnate le mazze cominciò a battere ritmicamente sul tamburo in sinonia con la peristalsi del tapino.
E luce fu!
è che nn sempre le rese corrispondono alle forti stimolazioni che le hanno investite....
capita,a volte.
Eh sì, mi sa...
Oscar, preferisco tenerla qui l'odissea inestinale, così la trattazione è più "organica" ;)
Odissea intestinale...
ma niente...il solito fancazzismo notturno!
(ho finito la passiflora e i fiori d'arancio)
Ah ah... :D
mi ricordi i tempi in cui soffrivo d'insonnia cronica. Facevo come te.
è una vita che l'ho cronica sta insonnia!!! :)
Desy, considera che per guarire dall'insonnia bisogna eliminarne la causa. Ai miei tempi capii che la causa della mia insonnia era da attribuire all'ansia da Università, così abbandonai gli studi (per la cronaca a cinque esami dalla fine).
Nel caso per esempio che a impedirti di dormire fosse un tremore alle gambe, basterebbe amputare le gambe... e così via :)
oh, mamma. ma è inquietante. ;-) avere lo stimolo senza adeguata conseguenza, intendo...
octy,io l'insonnia ce l'ho dalle elementari....e all'università l'ho usata come scusa x il mio notevole ritardo nel prendere qsto inutile pezzetto di carta!
nn so forse è perchè ascolto sempre musica...che faccio spengo la radio?
forse è meglio.
Senti, ti direi "buona domenica", ma io detesto le domeniche e i giorni festivi in generale.
Volevo solo dirti che sono passata, ecco.
Sei molto tenera Alcmè :)
Grazie. Buona domenica anche a te, per quanto possibile.
Prima di associarmi alla tua depressione vorrei sapere quanta ne fa un bambino di otto anni.
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