Oddio, per quanto mi riguarda non è che ci tenga più di tanto a cimentarmi nell’esercizio di tirar fuori la borsa scrotale davanti allo specchio, ma quando il dolore fisico ti opprime continuamente, privandoti della gioia di godere giornate intere spaparanzato sul divano e notti serene cullato tra le braccia dolci e possenti di Morfeo, allora comprendi che forse è giunto il momento di agire.
Ho svitato il tubetto del Proctolyn. Ed è stato già tanto.
Per un signore attempato come me chiedere alla propria madre di fare certe cose può rivelarsi estremamente umiliante. Per carità, lei ne sarebbe pure contenta, presa com’è dal suo ruolo di mamma ultracentenaria alla ricerca di continui stimoli, ma ancorché mutilata dai ripetuti fallimenti credo di conservare ancora un po’ di dignità anch’io e alle volte intendo preservarla, per quanto possibile.
E’ per questo motivo che ho rimandato ad oltranza l’applicazione della pomata.
Ma come Don Rodrigo col suo bubbone, stamattina mi son messo recalcitrante con le terga rivolte alle specchio dell’armadio, mi son chinato lentamente fino a formare un angolo di 45 gradi circa con la parallela del pavimento, ho divaricato le natiche con ciascuna delle due mani e… ho guardato.
Mai visto nulla di simile. Che non fosse siliconato, ovviamente.
Senza perdermi d’animo, e valendomi di sorprendenti doti acrobatiche, ho preso un po’ di pomata e l’ho spalmata con cura sulla parte dolente, che aveva il calore di un acceleratore nucleare appena spento. E il Proctolyn ha funzionato da buon raffreddatore, devo dire. Ho provato un immediato sollievo.
Sia benedetta la medicina.

27 commenti:
Azzo che cronaca! Veramente coinvolgente.
Propongo che oggi qui nasca una nuova corrente letteraria : " Gli Emetici" Grazie Octy!
Indubbiamente gli emetici non sono ermetici.
anche direi, caro Jean. Lì in mezzo non ci passa neanche uno spillo.
Heamo, io proporrei "gli haemetici".
e così - disse il chirurgo plastico, togliendosi il camice sporco di silicone dopo l'operazione anale - anche questa è fatta.
Ma come? ancora non l'avevi fatto?
Uffffff sei proprio un testardo!
Testardo e masochista ecco!
ecco davvero sono ammirata dalla tua rapidità d'azione....
nonchè naturalmente dalla capacità descrittiva!
Allora finalmente posso augurarti BUONGIORNO!
DESAPARECIDA
Pipo, haemetica pure tu?
Oscar, sei molto tenera :)
Buongiorno a te, Desy, dormito bene? Vabbè, dai, mò passo da te e vedo da me.
dormito poco....ma dormito!
sei già passato... :)
hihihi..prova l'Antrolin, è molto meglio.
Ma soprattutto prova questo rimedio: bidet pieno d'acqua freddissima, cubetto di ghiaccio in mano.
Collocarlo sulle gonfie labbra posteriori, resistere, resistere, resistere.
Molto meglio, scommetti?
[non firmo, tanto non mi sai]
Non ti saprò ma mi gioco il mio letargico apparato genitale che sei di andria, dato l'idioma tipico :)
Benvenuto/a nel mio forum caro/a concittadino/a ;)
Proverò il farmaco che mi suggerisci.
Curiosità: l'hai testato personalmente?
ora e mi devi' spiega' iccome fai a caphi' la provenienza d'una persona da i' testo scritto...
maremma svirgolatha e unnè fascile...
[ora mi devi spiegare come fai a capire la provenienza di una persona dal testo scritto. non è facile]
PIP Octy legge i fondi...
Non hai tradotto "maremma svirgolatha", 'azzo vorrà dì? diobbonino!
per il resto d'Italia: l'ho capito dal "tanto non mi sai".
Si possono avere le emorroidi al cervello?
Così, per chiedere.
fatto oct
buongiorno mio caro...come stai?
sfigato ma vivo....
beh nn è proprio male.
Vivo è una parola un po' grossa.
Buona domenica Desy.
anche a te octy :)
traduzione di maremma svirgolatha:
madonna senza virgole.
uh, che uomo attento.
Non son di Andria, scrissi non mi sai in quanto merdionalista e grande fan del parlato tipico dell'italiano del sud.
Un omaggio, diciamo.
E ho testato sia farmaco che ghiaccino, sì.
[sempre quella-che-tanto-non-la-sai, per semplicità TNMS]
Bene, almeno d'ora in poi potrò chiamarti in qualche modo, amico :)
amica sarebbe meglio, suvvia
TNMS, non mi firmai, dannazione
Questa odissea del colon mi ha appasionato. Ebbene qui si dimostra che si può parlare di tutto purchè si sappia parlare nel modo giusto. La voce dell'esperienza vissuta poi risuona limpida come sovracuto di castrato.
Certo le sofferenze e gli aspri duoli fanno da contorno al racconto che come un amore contrastato appassiona, avvince ed infine coinvolge.
E' bello leggere delle sofferenze altrui, ci rende più buoni sapendo di essere per ora al riparo dalle disgrazie narrate.
Nulla come la sofferenza insegna all'uomo l'umiltà.
Spero di rileggerla presto con una punta di orgoglio :D
Felice di esserle in qualche modo di utilità, esimio collega.
Ma non mi faccia tanto il mengramo però...
Apotropaicamente suo...;D
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