L’estrema volubilità dell’essere umano non necessita di dimostrazioni, tanto è immanente nell’esperienza comune.
La donna più impudica e lasciva, dedita negli anni ai piaceri dissoluti della carne, rifuggirà di colpo le attenzioni dei corteggiatori come fossero insidie di serpenti velenosi, una volta scoperte le orgasmiche virtù della fede (o di un semplice attacco di vaginismo). Il più ingordo e sciagurato mangiatore di dolci, reso monco da complicazioni diabetiche, tremerà al solo pensiero di trovarsi di fronte a un cannolo siciliano. Il più rude habitué di Bangkok e dintorni preferirà di gran lunga il sole di Formentera ai sensuali massaggi tailandesi, dopo essersi beccato trent’anni di carcere per possesso illegale di un grammo di cocaina alla frontiera.
Così agli occhi del più impenitente frequentatore di panchine ai giardinetti, legato alla tazza del gabinetto da una forma cosciente di simbiosi transizionale, alle prime avvisaglie di uno stimolo, apparirà sinistro lo spettro di uno strumento di tortura medievale, se è in corso un ascesso anale.
Ebbene, è da stamattina presto che continuo a rimandare indietro il fagotto. In realtà sono giorni che lo faccio, ma sento i miei muscoli ormai allo stremo. So che non posso resistere a lungo.
Vi abbraccio tutti, prima dell’irreparabile.
lunedì 3 novembre 2008
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14 commenti:
Octy.. che dispiacere che provo per te e per il fagotto che fa su e giu!!!
Coraggio.... che altro dirti?
Mi basta anche la tua stessa presenza, Oscar.
Grazie.
Offri le tue sofferenze al Signore o, in alternativa, urla a squarciagola.
Hai provato col controfagotto?
Osa, Octy: osa.
Al più ti scoppieranno le emorroidi. :-)
Hai detto niente :(
L'idea di provare il contro...fagotto mi sembra la più geniale anche se la meno percorribile...attento all' ancia!!!
a me ha colpito la storiella della donna impudica e lasciva che si becca il vaginismo ... |"|
*
la donna stronza invece, a cosa mai potrebbe condurla suddetta volubilità?
*
caro Octy, cedi! cedi ai tuoi muscoli ormai allo stremo, medita sapientemente sul mondo, del resto anche la stanza da bagno ha i suoi fascini.
potresti dotare il tuo wc di un comodo rivestimento di tessuto imbottito (io vedrei bene un fucsia)
e di una serie di cuscini circostanti su cui poggiare i piedini. se sei fumatore, procurati portacenere e accendini. accendi incensi profumati e metti una musica di sottofondo new age(mare in tempesta, pioggia scrosciante, vento maestrale...).
respira profondamente (se vuoi calarti maggiormente nella parte il copricapo di visir potrebbe andar bene) ed inizia a rilassare i muscoli, uno alla volta.
Octy, fai come "feci" io da bambina: mi aggrappai alla maniglia della porta del bagno, e me la ritrovai in mano.:-)
Nita, i tuoi ricordi d'infanzia sono sempre molto teneri.
Pipo, mi credi se ti dico che alcune tue dritte le ho già praticate?
non ne dubitavo, cercavo solo una conferma.
è la ventiduesima volta che cerco di lasciarti un commento e blogger mi da' un errore lungo un ettolitro.
ma va a cagare, va... ;-)
:D ah ah ah
E' che io sono tenera. :-)
Poi ti dirò di quando mi arrampicai su un pino e scivolai giù abbarbicata al tronco. :-|
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