venerdì 5 dicembre 2008

Io ripiglio la mia vita

Alle volte ci investono circostanze del tutto casuali che lavorano per noi, che concorrono in modo determinante a spingerci verso una certa direzione, che per paura, pigrizia o scoramento stentavamo a prendere.
Neanche un anno fa, deluso dalla vita e dai rapporti umani, non avendo più niente da chiedere né da reclamare o da dare, decidevo di entrare in questo immenso purgatorio di anime inquiete che è la blogosfera, condividendo scampoli di umanità a distanza (l’unica che ancora mi dia affidabilità), sfoghi e frustrazioni, semplici giochi e facezie con chi dall’abbraccio di Nostra Signora, per fortuna sua, è stato risparmiato, oppure se ne sa divincolare all’occorrenza.
Ero rassegnato insomma a fare della mia vita un purgatorio a tempo indeterminato, e del blog il suo bollettino.
Ma ora mi sono convinto, anche in forza di quelle circostanze di cui sopra, di dover riprendere un vecchio sogno accantonato tempo fa per la presunzione di essere ormai fuori tempo massimo, un sogno per il quale intendo investire tutto il mio tempo e le mie energie, e di riappropriarmi almeno dei miei trentatré anni, quelli che mi assegna ancora l’anagrafe.
Lo devo a me stesso, lo devo a chi mi sta accanto.

Octuagenario dunque chiude i battenti, non senza un filo di amarezza, per tutto ciò che in questo crocevia ho trovato, del quale serberò per sempre un dolce ricordo.
Ai miei amici vecchi e nuovi un abbraccio forte.